Non fu’ (dedicata..) 13/12/2003 Lettera, sonetto, prosa.. siate voi a leggervi quanto e' per me.. dedicata.. Non fu’ mai poco l’intensità donata, quando nebbie inondano brughiere e poi le scoprono al sole. Ora, in periferia, l’anima nuda alla luce assorbe i passi camminati da te. Vorrei incitare la notte che mai scenda, plagiare il sipario di questo teatro drammatico; impegnarmi con larve del tempo per non farle schiudere mai, ad intaccare la felicita’ d’ora che trascina catene, nel mio petto, lacerate. No, il mare non può far giungere tempesta alla costa, ma sola brezza regalata dalle tue parole. E’ poco darti questi scorci di luoghi scevri, nell’umiltà del paesaggio bucolico racchiuso ancora in nebbiolina fine. Prendi, e conserva per sempre, conserva in fondo allo scrigno dell’abisso; dove corrente non irrompa mai a forzare quello che oggi ti regalo. Oh, non fu’ piu’ degno foglio bianco, di racchiudere emozioni essenziali tramandate al vespro. Ora che incede lento dentro l’attimo, dilaga, come forza nera fra cangianti tinte solari, e rida’ vita. Non fu piu’ meritevole parola, d’esprimere armonie in gomitolo di verbi, non casuali, per un frugale pasto consumato in due; sorseggi ancora il sapore, monologo terminato troppo in fretta. Le cose belle finiscono, ma si ricordano. Non fu piu’ intenso questo dire; l’onda appena volgiamo sparecchia la riva. E tutto gia’ per sempre, è avvinto alle profondità di quest’anima. Ora puoi veramente esultare del ricordo. Non ti ha lasciato, ti ha inciso. Niente ha una fine vera. Roberta Vasselli Venezia, 13 dicembre 2003